
INTERNO JAZZ - L'America di Charles Bukowski e Edward Hopper [locandina]
Un reading di Alessandro Carbone e Domenico Davide
Musicisti: Stefano Lenci (piano), Fabio Maglione (batteria) e Giuseppe Ricciardi (Sax)
Non ve la tireremo lunga sull'importanza di questi due artisti nella scena del ‘realismo' americano, giusto per chiarire: Bukowski è uno scrittore, Hopper è un pittore. L'America raccontata nelle loro opere è quella sterminata, solitaria, del “Buio oltre la siepe”, quella di Humphrey Bogart, quella delle sbronze e delle donne che puzzano.Non sono poeti ‘classici’, la loro poesia a volte infastidisce, ma è l'America. L'America dei sogni, quello che ognuno ha fatto almeno una volta nella vita, sotto il cielo blu del Kansas o nel pomeriggio infuocato dell'Arizona, delle case col patio e la sedia a dondolo, delle pompe di benzina, deserte o le strade asettiche di New York.
Il sogno di trasgredire almeno una volta, di essere così, qui e ora, anche solo per una giornata, loro quel sogno te lo sputano in faccia, ti vomitano addosso la pigrizia di bere birra in una stanza di motel mentre una donna marcia ti fruga nel portafogli dopo averti sbattuto, quello di cui hai bisogno per disintossicarti dal lavoro, da un amore andato a male, o dai telegiornali.
Così abbiamo pensato a come cucire insieme poesie e quadri e l’unico ago che abbiamo trovato ha un nome molto corto: Jazz. Si, cercheremo di far suonare le poesie e i quadri sulle note della musica ‘libera’ per definizione.

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